L'ipertonia spastica del tricipite surale, in concomitanza con la paresi più o meno marcata o la paralisi dei muscoli elevatori del piede (tibiale anteriore ed estensori delle dita) determinano nel soggetto emiplegico la caduta del piede durante la deambulazione. Questo problema può essere prevenuto per mezzo di una contrazione tetanica elettroindotta dei muscoli elevatori del piede, sincronizzata con la fase del passo durante la quale il piede in oggetto risulta staccato dal suolo.
I parametri elettrici della stimolazione devono essere scelti in modo da ottenere, al momento appropriato e col massimo comfort per il paziente, una contrazione tetanica di breve durata dei muscoli della loggia anteriore della gamba al fine di impedire la caduta del piede.